Tuesday, July 11, 2006
– La Fontana del ratto di Proserpina è un complesso scultoreo monumentale costruita nel 1904 da Giulio Moschetti.
LA SICILIA
SICILIA:
Isola del mare Mediterraneo, di una superficie di 25.426 km2 e una popolazione di 5 164 132 abitanti, con densità di 200 ab/km². Fa parte della Repubblica Italiana ma ha uno statuto autonomo dal 1946 ed è dotatta di un parlamento regionale. Il presidente della regione chiamato Salvatore Cuffaro fu eletto nel giugno del 2001 e ha vinto per la seconda volta il 28 maggio 2006. La Sicilia possiede 9 provincie : Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani. La Sicilia dista poco del resto dell’Itali. Il stretto di Messina è di solo 3 km. Non solo, la Sicilia è a circa 150 Km dalle coste tunisine. L’isola è circondata, inoltre, da alcuni arcipelaghi fra cui le Eolie, le Egadi e le Pelagie.
Il numero 3 sembra aver molto importanza per la Sicilia.
L’antico nome greco dell’isola era Trinakria che significava « a tre punte » . Il suo simbolo è una testa di medusa con sopra tre gambe ripiegate. Trinakria, vuol dire anche un triangolo i cui vertici corrispondono al capo Faro (a nord-est), al capo Passero (a sud) e al capo Lilibeo (ad ovest). Tre sono anche i mari : Tirreno a nord, il mar Ionio ad est e il canale di Sicilia a sud.
La Sicilia è caratterrizzatta da paesaggi contrastanti tra la costa e l'interno. La collina si estende sul 60% dell'area totale, la montagna si estende sul 25%, nel Nord e Nord-Est nella provincia di Palermo. Troviamo paesaggi montagnosi sopratutto fra Messina e Termini Imerese.
La Sicilia vanta del vulcano più alto dell’ Europa, l’Etna. La pianura si estende sul 15%del territorio costiero.
Il clima è per la maggior parte dell’anno temperato grazie all’influenza del mare.
In primavera, la Sicilia si tinge di verde, le numerose praterie, i boschi e le riserve conferiscono all‘isola dei paessagi mozzafiato. In estate, nel quadro vegetale riappare la verzura di orti e giardini mediterranei compositi da lecci, palme, mirti ed altre specie di piante sempreverdi.
* Economia :
La posizione geografica della Sicilia, al centro del Mediterraneo, ha contribuito notevolmente al suo sviluppo economico e culturale. In fatti grazie a tutte le sue dominazioni fra cui, i Greci, i Romani, i Saraceni, i Normanni, gli Svevi e i Borboni, troviamo ancora oggi segni del loro passaggio.
Per anni, la Sicilia ha vissuto nell’orbita dell’ Italia, anche se è stata teatro di avvenimenti importanti per la storia non solo italiana ma mondiale.
Rispetto al passato,la Sicilia ha fatto un balzo in avanti. Esistono comunque alcuni problemi legati sia alla crisi internazionale, sia a squilibri di fondo. Il 20,6% della popolazione siciliana lavora nell’industria, il 14,7% nell’ agricoltura e il 64,7% nel terziario.
Il settore agricole è molto sviluppato. Le colture più importanti sono quelle dei legumi e degli agrume.
L’allevamento si limita a delle fattorie private.
Lo sviluppo industriale in Sicilia deve il suo avvio alla recente scoperta di giacimenti di petrolio, al loro sfruttamento e agli ingenti capitali privati o provenienti dalla Cassa del Mezzogiorno.
Troviamo vari stabilimenti chimici nel distretto tra Siracusa ed Augusta.
Il turismo è una risorsa inesauribile. Il patrimonio monumentale con lo sviluppo sempre crescente delle attrezzature alberghiere in varie località permette un aflusso turistico al livello internazionale.
* Storia :
-Greci
VIII - III Sec. a.C : 476 a.C Conquista da Ierone di Siracusa.
-Romani
III a.C IV d.C : Guerre Puniche nel 263 a.C
- La diffusione del Cristianismo.
VI-IX sec. - Periodo di Decadenza.
-Musulmani : Sviluppo dell’ agricoltura e dell’irrigazione.
IX-XI sec.
-Normanni
XI XII sec : Interruzione dei rapporti commerciali con i paesi Nordafricani provoca l’avvio di una crisi economica.
-Svevi
XII- XIII : Architetture in cui si incrociano elementi cristiani e musulmani.
-
Aragonesi
XIII sec. : Periodo di grande splendore.( 1a prima università di Sicilia).
-Spagnoli
XVI- XVII : Periodo di regresso.
1669 : Grande erruzione causando la distruzione del territorio catanese.
1693: Il terribile terromoto colpisce tutta la Sicilia Sud-Orientale. Ricostruzione della città di Catania con Lanza Luca di Canastra e G.B Vaccarini.
Fra il 1869 e il 1872: Fenomeno di inurbamento con la costruzione del cimitero, la ferrovia circumvetnea.
* Arte :
Numerosissimi sono i ritrovamenti preistorici effettuati sia in Sicilia sia nelle isole minori attestanti la presenza dell'uomo dal Paleolitico al Neolitico.
Grandi testimonianze artistiche lasciarono nell’isola i Greci. Tra gli esempi più significativi sono i templi di Agrigento, di Selinunte, di Segesta, i teatri di Taormina, le rovine di Siracusa, le mura di Gela, le rovine di Lentini, Palazzolo Acreide, Naxos, Tindari e di numerose altre località.
Meno importante è la traccia lasciata dalla lunga conquista romana, anche se ovviamente non mancano opere di primaria importanza, tra cui si possono citare i complessi delle rovine di Siracusa, di Taormina e la bella villa dei Casale, presso Piazza Armerina (mosaici).
Si passa direttamente all'età arabo-normanna e al rinnovamento dell'architettura religiosa e civile.
Una mescolanza ancora più complessa si verifica nell'architettura quattrocentiste dove l‘influenza arabe si respira ancora.
Il barocco, che in Sicilia trovò modi e forme originali aprendosi a diverse tendenze, si affermò a partire dalla metà dei Seicento, particolarmente nella parte sud orientale dell’isola.
Soprattutto nel Settecento si assiste allo sviluppo impetuoso del barocco, grazie all'opera di architetti quali G. Amato, G.B. Vaccarini.
* Folclore :
Il folklore siciliano è caratterizzato dalle feste patronali, sagre paesane e manifestazioni varie. In alcune zone riecheggiano ancora proverbi, canzoni, fiabe e leggende, storie cantate.
Non mancano tuttavia ricordi e rievocazioni di momenti gioiosi, che la religiosità cristiana ha santificato, senza per altro cancellare completamente reminiscenze pagane. Musiche, luminarie, balli e fuochi d'artificio completano il quadro. Occasioni per raduni folcloristici sono, oltre quelle religiose, anche talune sagre. Relegato nella memoria del tempo passato è un certo tipo di artigianato, quello che ha creato i pupi e i carretti dipinti, con vivaci colori. La decorazione dei carretti, riflette ormai il gusto moderno che vuole soddisfare la curiosità dello straniero.
Isola del mare Mediterraneo, di una superficie di 25.426 km2 e una popolazione di 5 164 132 abitanti, con densità di 200 ab/km². Fa parte della Repubblica Italiana ma ha uno statuto autonomo dal 1946 ed è dotatta di un parlamento regionale. Il presidente della regione chiamato Salvatore Cuffaro fu eletto nel giugno del 2001 e ha vinto per la seconda volta il 28 maggio 2006. La Sicilia possiede 9 provincie : Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani. La Sicilia dista poco del resto dell’Itali. Il stretto di Messina è di solo 3 km. Non solo, la Sicilia è a circa 150 Km dalle coste tunisine. L’isola è circondata, inoltre, da alcuni arcipelaghi fra cui le Eolie, le Egadi e le Pelagie.
Il numero 3 sembra aver molto importanza per la Sicilia.
L’antico nome greco dell’isola era Trinakria che significava « a tre punte » . Il suo simbolo è una testa di medusa con sopra tre gambe ripiegate. Trinakria, vuol dire anche un triangolo i cui vertici corrispondono al capo Faro (a nord-est), al capo Passero (a sud) e al capo Lilibeo (ad ovest). Tre sono anche i mari : Tirreno a nord, il mar Ionio ad est e il canale di Sicilia a sud.
La Sicilia è caratterrizzatta da paesaggi contrastanti tra la costa e l'interno. La collina si estende sul 60% dell'area totale, la montagna si estende sul 25%, nel Nord e Nord-Est nella provincia di Palermo. Troviamo paesaggi montagnosi sopratutto fra Messina e Termini Imerese.
La Sicilia vanta del vulcano più alto dell’ Europa, l’Etna. La pianura si estende sul 15%del territorio costiero.
Il clima è per la maggior parte dell’anno temperato grazie all’influenza del mare.
In primavera, la Sicilia si tinge di verde, le numerose praterie, i boschi e le riserve conferiscono all‘isola dei paessagi mozzafiato. In estate, nel quadro vegetale riappare la verzura di orti e giardini mediterranei compositi da lecci, palme, mirti ed altre specie di piante sempreverdi.
* Economia :
La posizione geografica della Sicilia, al centro del Mediterraneo, ha contribuito notevolmente al suo sviluppo economico e culturale. In fatti grazie a tutte le sue dominazioni fra cui, i Greci, i Romani, i Saraceni, i Normanni, gli Svevi e i Borboni, troviamo ancora oggi segni del loro passaggio.
Per anni, la Sicilia ha vissuto nell’orbita dell’ Italia, anche se è stata teatro di avvenimenti importanti per la storia non solo italiana ma mondiale.
Rispetto al passato,la Sicilia ha fatto un balzo in avanti. Esistono comunque alcuni problemi legati sia alla crisi internazionale, sia a squilibri di fondo. Il 20,6% della popolazione siciliana lavora nell’industria, il 14,7% nell’ agricoltura e il 64,7% nel terziario.
Il settore agricole è molto sviluppato. Le colture più importanti sono quelle dei legumi e degli agrume.
L’allevamento si limita a delle fattorie private.
Lo sviluppo industriale in Sicilia deve il suo avvio alla recente scoperta di giacimenti di petrolio, al loro sfruttamento e agli ingenti capitali privati o provenienti dalla Cassa del Mezzogiorno.
Troviamo vari stabilimenti chimici nel distretto tra Siracusa ed Augusta.
Il turismo è una risorsa inesauribile. Il patrimonio monumentale con lo sviluppo sempre crescente delle attrezzature alberghiere in varie località permette un aflusso turistico al livello internazionale.
* Storia :
-Greci
VIII - III Sec. a.C : 476 a.C Conquista da Ierone di Siracusa.
-Romani
III a.C IV d.C : Guerre Puniche nel 263 a.C
- La diffusione del Cristianismo.
VI-IX sec. - Periodo di Decadenza.
-Musulmani : Sviluppo dell’ agricoltura e dell’irrigazione.
IX-XI sec.
-Normanni
XI XII sec : Interruzione dei rapporti commerciali con i paesi Nordafricani provoca l’avvio di una crisi economica.
-Svevi
XII- XIII : Architetture in cui si incrociano elementi cristiani e musulmani.
-
Aragonesi
XIII sec. : Periodo di grande splendore.( 1a prima università di Sicilia).
-Spagnoli
XVI- XVII : Periodo di regresso.
1669 : Grande erruzione causando la distruzione del territorio catanese.
1693: Il terribile terromoto colpisce tutta la Sicilia Sud-Orientale. Ricostruzione della città di Catania con Lanza Luca di Canastra e G.B Vaccarini.
Fra il 1869 e il 1872: Fenomeno di inurbamento con la costruzione del cimitero, la ferrovia circumvetnea.
* Arte :
Numerosissimi sono i ritrovamenti preistorici effettuati sia in Sicilia sia nelle isole minori attestanti la presenza dell'uomo dal Paleolitico al Neolitico.
Grandi testimonianze artistiche lasciarono nell’isola i Greci. Tra gli esempi più significativi sono i templi di Agrigento, di Selinunte, di Segesta, i teatri di Taormina, le rovine di Siracusa, le mura di Gela, le rovine di Lentini, Palazzolo Acreide, Naxos, Tindari e di numerose altre località.
Meno importante è la traccia lasciata dalla lunga conquista romana, anche se ovviamente non mancano opere di primaria importanza, tra cui si possono citare i complessi delle rovine di Siracusa, di Taormina e la bella villa dei Casale, presso Piazza Armerina (mosaici).
Si passa direttamente all'età arabo-normanna e al rinnovamento dell'architettura religiosa e civile.
Una mescolanza ancora più complessa si verifica nell'architettura quattrocentiste dove l‘influenza arabe si respira ancora.
Il barocco, che in Sicilia trovò modi e forme originali aprendosi a diverse tendenze, si affermò a partire dalla metà dei Seicento, particolarmente nella parte sud orientale dell’isola.
Soprattutto nel Settecento si assiste allo sviluppo impetuoso del barocco, grazie all'opera di architetti quali G. Amato, G.B. Vaccarini.
* Folclore :
Il folklore siciliano è caratterizzato dalle feste patronali, sagre paesane e manifestazioni varie. In alcune zone riecheggiano ancora proverbi, canzoni, fiabe e leggende, storie cantate.
Non mancano tuttavia ricordi e rievocazioni di momenti gioiosi, che la religiosità cristiana ha santificato, senza per altro cancellare completamente reminiscenze pagane. Musiche, luminarie, balli e fuochi d'artificio completano il quadro. Occasioni per raduni folcloristici sono, oltre quelle religiose, anche talune sagre. Relegato nella memoria del tempo passato è un certo tipo di artigianato, quello che ha creato i pupi e i carretti dipinti, con vivaci colori. La decorazione dei carretti, riflette ormai il gusto moderno che vuole soddisfare la curiosità dello straniero.
CATANIA
Città della Sicilia (333.075 ab.), capoluogo di provincia (3552 km2, 1.035.665 ab.). Situata sulla costa orientale dell'isola, alle pendici meridionali dell'Etna e affacciata sul mare Ionio, quasi al centro di un ampio golfo. E’ una delle più grandi e belle città d'Italia, favorita da una posizione e da un clima ideali, caratterizzata dal nobile e fastoso aspetto barocco del suo centro storico. La provincia di Catania si estende dall'Etna ai monti iblei e dai monti Erei al golfo Ereo, comprendendo aspetti geografici molto vari tra cui l'Etna, che è il vulcano più grande d'Europa e una fertile piana formata dalle alluvioni dei Simeto e dei suoi affluenti, intensamente sfruttata a fini agricoli.
* Storia :
Su un preesistente villaggio siculo, sorto in prossimità della foce dell'Amenano, venne a insediarsi, negli ultimi anni del VIII sec. a.C. una colonia (gr. lat. Catina o Catana) di Greci di Calcidia che avviò, in breve, un processo di notevole sviluppo.
In contrasto con la vicina Siracusa a partire dal V sec. a.C., fu più volte occupata e distrutta nel corso dello stesso secolo, mentre, agli inizi del successivo, fu conquistata dalla flotta cartaginese. Catania, cosi, verso la metà del IV sec. a.C. aveva già perso molte delle sue caratteristiche elleniche. Occupata da Pirro e subito dopo da Roma (263 a.C.), conobbe un altro periodo di grande prosperità, di sviluppo edilizio e demografico, bruscamente interrotto da un'eruzione dell'Etna nel II sec. a.C. La città fu poi sede dei più importante console romano dell'isola fino alla tarda età imperiale, passando praticamente indenne attraverso il periodo delle invasioni barbariche fino alla conquista bizantina (535 d.C.).
Per quasi quattro secoli la città, che resistette all'assedio arabo del 900, fu uno dei principali porti ed empori del Mediterraneo, centro di traffici con tutto il bacino orientale.
Sede di un emirato arabo nel 1040, occupata nel 1071 dal normanno Ruggiero d'Altavilla, continuò a godere di grande prosperità fino alla metà dei XII sec. C.a., quando venne distrutta da un terremoto. Successivamente, fu ricostruita e abbellita da Federico II di Svevia. Catania è stata anche la « favorita » dai sovrani aragonesi (dalla metà del XIV sec. agli inizi del XV). Infatti, fu spesso la sede della corte. I sovrani la dotarono della prima università della Sicilia (1434), chi divenne centro di studi e di cultura fino alla dominazione spagnola durante la quale la città ha traverso un periodo di generale decadenza economica e culturale.
Dopo le distruzioni naturali della seconda metà del XVII sec., la città si riprese molto rapidamente e alla fine del XVIII sec. era di nuovo tra le più importanti dell'isola. Due successive insurrezioni, nel 1837 e nel 1848, prepararono Catania all'arrivo delle truppe garibaldine (1860). Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, subì gravi bombardamenti aerei e navali.
* Storia :
Su un preesistente villaggio siculo, sorto in prossimità della foce dell'Amenano, venne a insediarsi, negli ultimi anni del VIII sec. a.C. una colonia (gr. lat. Catina o Catana) di Greci di Calcidia che avviò, in breve, un processo di notevole sviluppo.
In contrasto con la vicina Siracusa a partire dal V sec. a.C., fu più volte occupata e distrutta nel corso dello stesso secolo, mentre, agli inizi del successivo, fu conquistata dalla flotta cartaginese. Catania, cosi, verso la metà del IV sec. a.C. aveva già perso molte delle sue caratteristiche elleniche. Occupata da Pirro e subito dopo da Roma (263 a.C.), conobbe un altro periodo di grande prosperità, di sviluppo edilizio e demografico, bruscamente interrotto da un'eruzione dell'Etna nel II sec. a.C. La città fu poi sede dei più importante console romano dell'isola fino alla tarda età imperiale, passando praticamente indenne attraverso il periodo delle invasioni barbariche fino alla conquista bizantina (535 d.C.).
Per quasi quattro secoli la città, che resistette all'assedio arabo del 900, fu uno dei principali porti ed empori del Mediterraneo, centro di traffici con tutto il bacino orientale.
Sede di un emirato arabo nel 1040, occupata nel 1071 dal normanno Ruggiero d'Altavilla, continuò a godere di grande prosperità fino alla metà dei XII sec. C.a., quando venne distrutta da un terremoto. Successivamente, fu ricostruita e abbellita da Federico II di Svevia. Catania è stata anche la « favorita » dai sovrani aragonesi (dalla metà del XIV sec. agli inizi del XV). Infatti, fu spesso la sede della corte. I sovrani la dotarono della prima università della Sicilia (1434), chi divenne centro di studi e di cultura fino alla dominazione spagnola durante la quale la città ha traverso un periodo di generale decadenza economica e culturale.
Dopo le distruzioni naturali della seconda metà del XVII sec., la città si riprese molto rapidamente e alla fine del XVIII sec. era di nuovo tra le più importanti dell'isola. Due successive insurrezioni, nel 1837 e nel 1848, prepararono Catania all'arrivo delle truppe garibaldine (1860). Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, subì gravi bombardamenti aerei e navali.
VIA CROCIFERI
- Via Crociferi costituiva una delle più importanti strade di Catania. Nel corso dei secoli, si arrichi’ di fastose chiese e conventi, esempi del barocco catanese.
PIAZZA DEL DUOMO

- Piazza del Duomo costituisce il nucleo più antico dell’abitato della città a partire dell’insediamento greco fini all’età normanna, con la costruzione della Cattedrale. In età aragonese e dopo il terremoto del 1693, con la ricostruzione di un omogeneo e monumentale centro storico, la piazza manterrà la sua posizione centrale nella vita cittadina.
LA CATTEDRALE

- La cattedrale si affacia sul lato est di piazza del Duomo ed è dedicata a S. Agata, patrona di Catania. La chiesa fu fatta costruire dal conte Ruggero d’Altavilla, sui resti delle romane Terme Achilliane, come chiesa fortificata annessa al monastero dei Benedetini. All’interno del Duomo, troviamo la Cappella di S. Agata e il Magazzino del Duomo dove è custodito il fercolo della Santa.
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LA PIAZZA DANTE
- La piazza Dante è uno spazio progettato come un teatro naturale. La piazza comprende la chiesa di San Niccolo’. La bellezza di questa facciatta sta nella sua incompletezza, e allo stesso tempo nella sua straordinaria mole.










